Scuola: con tuo figlio adolescente è una Mission Impossible? Rendila possibile con il metodo A.M.A.R.E

La scuola: è uno degli aspetti più delicati da gestire nella crescita di un adolescente.

Per prima cosa voglio partire insieme a te da un assunto: la scuola rappresenta l’impegno principale di tuo figlio, e la sfida più grande che si trova ad affrontare.

Di conseguenza la gestione da parte tua, di tutte le dinamiche che ruotano attorno alla scuola, può fare la differenza.

Come forse avrai letto nella guida gratuita che ho preparato per te, (se non l’hai ancora scaricata puoi farlo nell’apposita sezione del blog) ho coniato il metodo A.M.A.R.E, cioè 5 punti cardine che se applicati costantemente ti porteranno a risultati sorprendenti nella gestione delle problematiche adolescenziali.

Vediamo dunque come applicare alla scuola il metodo A.M.A.R.E – A.scoltare, M.odellare, A.ffidare, R.iconoscere, E.ssere – :

Ascoltare:

Tuo figlio va a scuola, vive una routine quotidiana e gli stessi eterni problemi.
Al rientro a casa tu gli domanderai che cosa ha fatto e non riceverai risposte se non la solita, ritrita risposta che conosci a memoria: ”NIENTE!”

Dentro quel niente si nascondono un mucchio di parole mai dette (chissà perché i ragazzi non raccontano…, forse dovremmo cambiare le domande ed imparare ad ascoltare?!).

Se quel niente si potesse trasformare potrebbe diventare: “Non ne posso più di studiare, non va mai bene niente di quello che faccio, oggi c’era il compito in classe ed io avevo un’ansia da paura, quel professore non riesce a coinvolgermi ed io non riesco a capire la sua materia.”

Se è così, allora non è vero che non ha fatto niente, che non ha provato emozioni nel corso della giornata, semplicemente ha capito che voi volevate dei numeri e se quelli non ci sono stati, allora il resto non è importante.

I numeri sono quelli dei voti, delle interrogazioni, dei compiti in classe etc. etc.

Dentro quella giornata di scuola c’è ben altro che verifiche ed interrogazioni, c’è il mondo di tuo figlio, ci sono le sue paure e le sue soddisfazioni, le sue ansie e le sue sperimentazioni.

Poni le giuste domande ed ASCOLTA con attenzione!

Modellare:

  • Desideri che tuo figlio affronti la vita e le situazioni quotidiane con coraggio e che non si demoralizzi di fronte alle difficoltà, ma le affronti con spirito propositivo?
  • Desideri che le verifiche e le interrogazioni, tanto temute, diventino soltanto momenti di un percorso formativo e non lo spartiacque tra il valere e il sentirsi un fallito?

Ricorda tuo figlio si modella al tuo comportamento, al tuo modo di vivere e sentire le cose, quello che sente dirti è per lui fonte di ricchezza.

Fai in modo che faccia tesoro di questo modellamento, interiorizzando un modello positivo di affrontare il mondo esterno e le sue difficoltà.

Il tuo modo di affrontare le situazioni avrà molto a che vedere con il suo modo di affrontarle.

Questa è la sfida!

Affidare:

Fidati di lui ed affidagli compiti.

La fiducia è un grande mezzo che non solo fa crescere tuo figlio, ma fa crescere la sua autostima.

Fidati e, se sbaglia, dai sempre altre opportunità per poterti ricredere.

Non c’è cosa peggiore per tuo figlio che pensare: “Ho sbagliato, non si fiderà più di me.”
È come essere messi in un angolo da cui non si può scappare.

Tuo figlio ha bisogno della tua fiducia e deve poter pensare che tu credi in lui.

Riconoscere:

Riconosci quotidianamente tutte le parti belle di tuo figlio, non darle mai per scontate.

In genere si mettono in evidenza, attraverso i rimproveri, i comportamenti negativi.

Riconoscere significa dare un valore alle qualità di tuo figlio, significa sottolineare l’importanza di queste qualità e, nel momento di difficoltà, tuo figlio potrà attingere alle sue risorse perchè tu gli hai mostrato la strada.

Quando a scuola si sentirà demotivato o triste per qualcosa che non è andato come si aspettava potrà sempre attingere a quelle sue qualità che tu hai quotidianamente riconosciuto e rinforzato.

Essere:

Fai in modo che tuo figlio esprima nella scuola e nella sua vita il suo modo di essere, la sua unicità.

Non cercare di “raddrizzare” la sua persona solo perché non è come tu avresti voluto.

Se la modalità di raggiungere un obiettivo non è la stessa che avevi pensato tu, va bene così.

Lui o lei sono esseri unici e l’accogliere la loro essenza è il più grande regalo che un genitore possa fare al proprio figlio, perché quello che gli rimanda è “Ti amo per quello che sei”.

“Ai miei genitori interessa solo come vado a scuola, il resto non lo chiede mai” questa è la frase più frequente che mi dicono i ragazzi e dal successo scolastico dipendono tutta un’altra serie di cose: le uscite con gli amici, quella maglietta che gli piace, la bicicletta nuova.

Il valore di tuo figlio non può essere misurato in decimi.

La scuola è fondamentale. È il luogo della curiosità, delle domande, delle risposte, delle relazioni, della crescita, dell’autonomia, della sperimentazione, della frustrazione e del tentativo di tollerarla.

Fai in modo che quest’esperienza fantastica sia vissuta come tale, accompagnando i successi e gli insuccessi di tuo figlio e le emozioni che li accompagnano come un momento di crescita comune.

Solo cosi potrà sperimentare questi anni come un momento di crescita e tu potrai godere di questa crescita assaporando le sue vittorie (non solo didattiche) ed anche i suoi inevitabili capitomboli.

Se vuoi approfondire il Metodo A.M.A.R.E. scarica la Guida Gratuita nella sezione “Guide gratuite” del Blog.

Per aspera ad astra
Dott.ssa Consuelo Marazziti