Bullismo: come capire se tuo figlio adolescente è una vittima.

Il bullismo da sempre miete le sue vittime, ecco l’ultima…

Stamattina ho acceso la tv, come sono solita fare tutte le mattine, e di nuovo quella terribile notizia:

“bambina di 12 anni si butta da balcone per un atto di bullismo”.

Di seguito il link con l’articolo sull’accaduto:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/18/pordenone-ragazzina-si-getta-dalla-finestra-e-lascia-un-messaggio-ai-compagni-ora-sarete-contenti/2383906/

La notizia da sola mette tristezza ma a me procura anche molta rabbia.

La domanda che si affaccia nella mia mente quando sento queste notizie è “perchè?”.

Questo perchè non è riferito tanto all’atto messo in pratica da questa povera e spaventata ragazzina, ma sul perchè è arrivata a tanto.

Il bullismo, si sa, è un fenomeno da sempre presente nelle scuole, ed oggi è anche più insidioso perchè si annida nelle linee dei social network, va in rete. Il malcapitato o la malcapitata, si trovano immediatamente sulla bocca di tutti, la loro identità frantumata all’improvviso, nulla sembra più in grado di salvarli.

Eppure non è mai così repentino questo processo.

l bullo agisce in modo subdolo, cerca la propria vittima, si fa scudo con il gruppo, e poi pian piano colpisce.
Prima a piccole dosi, per instillare la paura nel malcapitato/a, e poì, dopo un periodo di tormenti piccoli e grandi, affonda il colpo finale.

In tutto questo periodo la vittima di bullismo rimane inerme, eppure è circondata dai compagni, le insegnanti sono a scuola, i genitori sono a casa che l’aspettano, curiosi di sapere come è andata la sua giornata.

Intanto giorno dopo giorno quel ragazzo/a subisce. Piccole e grandi ferite che rendono sempre più debole la sua persona.

E il bullo gongola, felice per aver messo un altro trofeo tra i suoi tesori.

Attenzione:

Quel ragazzo che sta perdendo la voglia di vivere non è un ragazzo sorridente e spensierato, sta soffrendo e sta cercando, SICURAMENTE, di mandare dei segnali:

  • Cercherà di non uscire di casa
  • Si isolerà pian piano dagli altri
  • Forse smetterà di mangiare
  • Il suo rendimento scolastico peggiorerà velocemente

Eppure…

Ci si meraviglia se i ragazzi arrivano a tanto!

Come è possibile che le persone che vivono quotidianamente con questi ragazzi non siano consapevoli che sta accadendo qualcosa di terribile nella loro vita?

Perchè spesso un genitore non sa cosa cercare, cosa osservare durante il cambiamento di suo figlio.

I bulli si possono “sbullonare” ma occorrono gli strumenti adatti!

Puoi impedire che avvenga qualcosa di spiacevole a tuo figlio SOLO DEVI SAPERNE RICONOSCERE I SINTOMI.

  • Il troppo silenzio
  • La totale chiusura verso il mondo
  • Il cambiamento improvviso e repentino delle abitudini di un adolescente

Sono tutti sintomi che non possono e non devono essere visti come i capricci di un ragazzo che sta crescendo.

Il bullo avrebbe vita breve se la “cintura affettiva” di protezione intorno ai ragazzi facesse il suo ruolo di supporto.

  • Ascolta le parole e i silenzi di tuo figlio.
  • Forniscigli un Modello di riferimento valido da cui possa prendere esempio per non sprofondare.
  • Fidati di lui, nonostante per te sia difficile interpretare alcuni atteggiamenti di tuo figlio.
  • Cerca di Riconoscere il suo dolore rispetto a quelli che sono gli atteggiamenti adolescenziali.
  • Devi Esserci ancora e sempre, devi stargli vicino e supportarlo, parla con tuo figlio, non rimandare.

Mettendo in pratica queste 5 azioni del Metodo A.M.A.R.E. (A.scoltare, M.odellare, A.ffidare, R.iconoscere, E.ssere) potresti accorgerti che tuo figlio ha bisogno d’aiuto.

I ragazzi chiedono aiuto in modo diverso: magari lo fanno con gli occhi sgranati dalla paura o con freddi silenzi o con quegli schivi abbracci quando tenti di avvicinarii.

Prima di saltare dalla finestra la ragazzina di 12 anni di Pordenone avrà mandato i suoi segnali che però non sono stati raccolti.

Non intendo accusare nessuno di negligenza o di poca attenzione, ma di mancanza di strumenti .

Gli strumenti che permettano a tutti i genitori di riuscire a leggere i mille segnali che i loro figli mandano quotidianamente in cerca di qualcuno che li raccolga e indichi loro la strada.

La solitudine, il sentirsi persi, non riuscire a vedere più nulla davanti a sè, porta questi ragazzi al tentativo di suicidio.

“Sbulloniamo il bullo!”

Le sue viti sono la mancanza di una forza sostenitrice intorno alle sue vittime.

Più le vittime saranno supportate, più queste viti si allenteranno fino a cadere a terra.

La forza del bullo è data dalla paura che riesce a far penetrare nelle sue vittime.

La paura però aumenta nella solitudine, quando si sente di non avere più scampo, quando non sai con chi parlare.

Alcuni consigli per evitare che tuo figlio diventi vittima del bullismo:

  • Fai in modo che tuo figlio senta di poter sempre contare su di te
  • Ripetigli continuamente quanto è in gamba, quanto credi in lui
  • Riconoscigli ogni giorno le sue qualità, perchè questo gli darà la forza di affrontare le cose negative.

Se non lo hai ancora fatto scarica la guida gratuita nella sezione “Guida Gratuita” del Blog e scopri nel dettaglio in cosa consiste il Metodo A.M.A.R.E.

Per aspera ad astra
Dott.ssa Consuelo Marazziti