Bullo o vittima: qual è il ruolo della famiglia

Tuo figlio potrebbe essere un bullo o è una vittima?

Il bullismo è diventato un vero problema sociale.

I ragazzi, spesso in branco, brutalizzano e “bullizzano” un compagno il quale, nell’indifferenza degli altri, non trova la forza di gridare aiuto a nessuno!

Vengono descritti come ragazzi di buona famiglia, come se il fattore socio-economico fosse la discriminante tra l’essere una bella persona o no.

Qual è una buona famiglia?

  • Quella i cui genitori sono sintonizzati sui bisogni emotivi dei figli,
  • Quella i cui genitori si accorgono se c’è qualcosa che non va,
  • Quella i cui genitori ascoltano e sanno osservare.

Quella in cui i genitori sanno fare i genitori!!

Nella triste storia del bullismo ci sono due famiglie che si devono fare delle domande.

Quella del ragazzo bullo e quella della vittima.

In tutti e due i casi i genitori sono all’oscuro di tutto.

Il ragazzo bullo spesso è senza nessuna supervisione degli adulti sulla sua vita.
Non ha consapevolezza del dolore che sta dando e dell’ umiliazione che sta facendo provare.
La mancanza totale di empatia emotiva è la cosa più grave che può avere un ragazzo.
Si può sbagliare, si può cadere, ma non si può procurare dolore senza sentire rimorso e senso di colpa.

In casa si sarà parlato di emozioni?

Ci si sarà soffermati sul significato della sofferenza degli altri?

Ci si sarà aiutati gli uni con gli altri ?

Oppure giorno dopo giorno la vita scorreva nell’indifferenza più assoluta?

Forse il bullo sta solo cercando di essere guardato anche facendo le cose più riprovevoli…

Il ragazzo vittima che subisce le vessazioni e le umiliazioni dei compagni passa le sue serate a casa con i propri genitori, e anche non volendo lancia segnali.

Chi gli sta vicino si deve accorgere che sta male!

Anche se sta chiuso in camera per la vergogna, per non far vedere i segni sul suo corpo, anche se non vuole parlare con nessuno, anche se fa finta di essere forte, ha la necessità che qualcuno si accorga del suo dolore. 

Ciò che mi lascia sgomenta di fronte a storie di questo genere è sempre l’atteggiamento di sorpresa dei genitori.

Perché ti sorprendi?

Se non ti sei mai accorti di niente è perché non sei mai stato veramente attento!

Prima di diventare così i figli mandano mille segnali, caduti nel vuoto della superficialità!

È difficile essere genitori?

CERTO!!!

Hai nelle tue mani la responsabilità della crescita di un individuò, quella persona diventerà un adulto e tu avrai contribuito, nel bene e nel male, a farne una bella o brutta persona.

È ora di fermarsi.

È ora che gli adulti si facciano delle domande e si diano delle priorità altrimenti il futuro dei ragazzi è destinato ad essere costellato di spiacevoli e terribili vicende!

Ricorda, i ragazzi di oggi sono quelli che domani governeranno la nostra società, il nostro compito è quello di insegnare loro la convivenza civile, la compassione e l’amorevolezza: non c’è più tempo!!!

Confrontati con altri genitori di ragazzi adolescenti iscrivendoti al Gruppo Facebook di aiuto Adolescenza, CLICCANDO QUI.

Per aspera ad astra 

Dott.ssa Consuelo Marazziti