Emozioni: come le vivono gli adolescenti?

Qualcosa che E’ dentro me / Ma nella mente tua non c’è / Capire tu non puoi / Tu chiamale se vuoi Emozioni.

Quale migliore canzone per esprime il concetto di Emozioni.

Sono tanti gli aspetti che formano un individuo:

  • aspetti cognitivi,
  • atteggiamenti,
  • aspetti relazionali

ma tutti, proprio tutti riconducono ad un unico grande elemento:

l’ aspetto emotivo.

In adolescenza si alternano le emozioni più varie che danno vita alle più bizzarre e molteplici reazioni.

Quasi sempre queste reazioni sono istintive, senza nessuna consapevolezza di quello che le ha spinte fuori, senza nessuna consapevolezza delle emozioni sottostanti tale reazione.

Incredibile vero?

Un aspetto così importante della vita di ciascun uomo e donna che non viene riconosciuto e spesso confuso con qualcos’altro che dà vita a situazioni di sofferenza e a volte molto incresciose.

Perché è così difficile dare un nome a ciò che proviamo?

Come mai tuo figlio spesso confonde rabbia con tristezza o delusione?

Semplice.

Si può riconoscere solo ciò che si conosce.

Purtroppo difficilmente c’è un’educazione affettiva ed emotiva e ciò che si prova è spesso un “Frappè” di emozioni, mescolate tra loro in un caos emotivo che non giova certamente alla crescita armonica di tuo figlio.

Come si insegna a comprendere le emozioni?

La prima cosa è quella di non temerle.

Hai letto bene…non averne paura!

Per poter dare a tuo figlio una prima rudimentale lettura delle emozioni devi aver imparato a riconoscere e gestire le tue.

“Allora andiamo malissimo!” questo è quello che stai pensando?

Con tutto quello che ho da fare adesso ci mancava il problema di riconoscere le emozioni!!”:

Eppure, sono sicura che un’altra vocina dentro di te sa benissimo che spesso è proprio questo il problema con i ragazzi adolescenti.

Mettersi in una sintonia emotiva!

Ma come può tuo figlio parlarti:

  • di un suo dolore
  • di un problema che lo assilla,
  • di quel senso di angoscia che lo attanaglia,
  • di quei sogni terribili che lo lasciano insonne durante la notte,

se non sa di poter contare sulla tua comprensione.

La comprensione di una persona che sa di cosa sta parlando il proprio figlio perché:

non si è mai nascosta dietro ad un dito, ma ha rivelato le proprie debolezze e paure senza vergognarsene

e nello stesso tempo ha dichiarato quali risorse interne lo hanno aiutato.

Ti faccio degli esempi:

  • devi essere in grado di chiedere scusa se, dietro ad un rimprovero fatto a tuo figlio, si nascondeva una tua frustrazione che ha trovato in quel piccolo errore fatto da lui, la possibilità si sfogarsi.
  • devi saper comprendere che la tristezza non è qualcosa da demonizzare e che la delusione può far male perché ferisce profondamente.

Le emozioni di chi sta crescendo sono spesso molte confuse e contrapposte le une alle altre come in una girandola senza fine, ma bisogna trovare il bandolo per non venir risucchiati dal vortice emotivo ed esserne sopraffatti.

Anche la noia che molti adolescenti provano, è da tenere in grande considerazione.

Può nascere da un male di vivere non riconosciuto che si può trasformare in orrore senza fine, come alcuni fatti di cronaca ci ricordano.

Occorre:

– recuperare quelle emozioni che ci appartengono e che vivono dentro di noi,

– dare loro un nome,  

– imparare a gestirle

Solo con la consapevolezza si diventa uomini e donne che scelgono la strada da percorrere senza alibi o bugie.

Non dimenticare mai che tuo figlio ti guarda, osserva il tuo modo di essere, e quel modo di essere è dato da quello che provi ogni giorno, anche e soprattutto rispetto a lui.

Un figlio che non è come immaginavi dovesse essere, mette in luce frustrazione e delusione che si riverberano nel rapporto che hai con lui, definendo in qualche modo anche il suo essere.

Puoi partire da qui:

Fermati a riflettere su te stesso, su ciò che provi personalmente e sulle tue emozioni, dopo rifletti su cosa provi come genitore.

Se pensi che un sostegno possa aiutarti nella gestione del rapporto con tuo figlio adolescente allora scrivimi su info@aiutoadolescenza.it.

Per Aspera ad Astra

Dott.ssa Consuelo Marazziti