Aspettative: gli errori che devi evitare con tuo figlio

Le aspettative che hai sulla vita di tuo figlio potrebbero essere pretenziose e compromettere il rapporto che hai con lui

[ Come non sbagliare? ]

Laura e Lucia sono sedute al bar e chiacchierano amabilmente di...figli.

“Marco non è molto amante della scuola ma io spero che crescendo capisca quanto sia importante, farà medicina all’università ed è un corso impegnativo”

“Ma tuo figlio ha solo 15 anni e già pensi a quale corso si iscriverà?" domanda perplessa Lucia.

“Sai suo padre è medico e quindi un po' ce lo aspettiamo che prosegua quella strada“ risponde Laura.

Ecco lo spettro delle ASPETTATIVE dei genitori.

Il genitore è proiettato sul risultato finale, sulla meta raggiunta, sulla realizzazione del figlio.

Rifletti: Tale realizzazione sarà proprio quella di tuo figlio o piuttosto una proiezione di ciò che tu vuoi?

Il bel voto ad una interrogazione, una buona performance ad un saggio, vincere un torneo.

L’ansia del risultato finale e la paura di come potrà andare uccide la voglia di imparare, di sperimentarsi, di allenarsi.

Va da sé che ogni ragazzo nell’affrontare un percorso conosce la meta che vuole raggiungere,

ma non deve essere questa a segnare il percorso ma la voglia ed il desiderio di mettersi in gioco per raggiungerla.

Il motivo è molto semplice:

quella meta si può raggiungere o meno, si può vincere o si può perdere, tollerare la frustrazione di un fallimento è una delle più grandi vittorie che un ragazzo può raggiungere.

Perché ciò avvenga si devono avere accanto dei genitori che non guardino al risultato finale come elemento di valore,

ma al percorso che il ragazzo ha fatto per raggiungerlo!!!

Se il risultato sarà negativo, può capitare a chiunque,

ma non era il baluardo su cui gli occhi di tutti erano puntati, si può riprovare, senza ansia o preoccupazioni.

Se, al contrario, raggiungere la meta o non raggiungerla, dà valore alla persona, perché a quello i genitori guardano, il fallimento mette a terra il ragazzo, e la rinuncia a riprovare è dietro l’angolo.

Osservi mai con attenzione il percorso fatto da tuo figlio per arrivare a quel risultato?

È questo l’elemento più importante: il percorso che si fa per raggiungere un obiettivo.

È durante questo percorso che l’adolescente mette in gioco delle parti si sé che vanno a formare l’autostima.

Questo percorso deve essere libero da condizionamenti, da ansie e paure.

Solo in questo modo si potrà dare il via alla propria curiosità, si potrà provare e riprovare senza aver paura di inciampare, sapendo che una volta a terra ci si potrà rialzare senza paura di giudizi negativi.

Ricorda che è la tua ansia di genitore, rispetto al risultato finale, e alle aspettative che blocca il processo d’apprendimento, che demotiva i ragazzi e li allontana dal desiderio di imparare.

I ragazzi devono potersi dare il permesso di esprimere le proprie abilità, le proprie attitudini senza dover inseguire il “successo”.

I ragazzi devono dare un significato a quello che fanno, ciò li farà sentire motivati.

Quel significato è dentro di loro e devono poterlo esprimere senza paura di allontanarsi da quelle che sono le vostre aspettative,

senza avere il timore di deludervi, senza aver paura di fallire!!

Osserva il percorso che tuo figlio fa per raggiungere gli obiettivi,

qualunque essi siano, osserva, e dimostra quanto sei orgoglioso perché lo vedi determinato e impegnato.

Ogni volta che metti in evidenza un aspetto del suo carattere lo stai aiutando a credere in se’ stesso, al di là di quello che sarà la meta finale.

Tuo figlio ce la sta mettendo tutta, e tu lo sai ed approvi quello che sta facendo e stai riconoscendo il suo valore e le sue attitudini,

senza volerlo cambiare o voler modificare la direzione che ha scelto di prendere.

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Per Aspera ad Astra

Dott.ssa Consuelo Marazziti