Padre: che vuol dire per i figli adolescenti

[ Mio padre…]

Voglio raccontarti i pensieri di una adolescenti sulla figura del proprio papà.

Mio padre...quante cose potrei dire su di lui!

Mi manca molto quando non c'è, eppure non riesco a dirglielo, potrei fare una figuraccia.

A volte lo vedo incupito e preoccupato ma con me non parla mai dei suoi problemi, mi piacerebbe che si aprisse ma forse un uomo deve tenersi tutto dentro per essere forte.

Quanto mi piacerebbe che passasse il tempo con me ascoltando le mie paure e i miei timori, e mi abbracciasse per dirmi di stare tranquillo.

Ma posso raccontare le mie paure o gli sembrerò uno stupido e debole bambino?

Non voglio che lui pensi che sono debole io voglio con tutto il cuore che mi veda forte e in gamba.

Per questo è molto difficile aprirmi con lui, non so mai se quello che faccio e che dico lo può deludere.

Io non voglio deluderlo!

Io voglio che lui si fidi di me, che possa essere orgoglioso di me...anche se a volte non so proprio come fare.

Spesso penso che non sarò mai come lui mi vuole, ci provo e ci riprovo ma quello che lui desidera è così lontano dai miei desideri!

Chissà se mi amerebbe ancora se sapesse che io desidero altro.

Non credo che riuscirò mai a dirglielo, temo il suo sguardo di disappunto e di rimprovero.
Non posso tollerare il pensiero che lui si allontani da me.

Mio padre.

A volte penso di vederlo più grande e importante di quello che è, forse perché ne ho bisogno.

Ho bisogno di pensare che in caso di necessità lui ci sarà sempre, mi proteggerà e mi comprenderà!

Sarà possibile tutto questo?

La sera quando torna stanco, oppure dopo un viaggio di lavoro, lo vedo così distante da me.

Mio padre.

Tu, padre, sai che sei importante per tuo figlio?

Lo sai quanto un adolescente ha bisogno di questa figura che ingloba in sé mille aspetti rassicuranti!

Padri bambini mai cresciuti, padri autoritari che non ascoltano ed impongono, padri assenti e padri padroni.

Papà di figli che li vorrebbero vicini, che invece li sentono lontani.

Padri che non sanno che il loro è un ruolo fondamentale, che non conoscono l’importanza di ciò che possono dare, padri che non sono mai stati veramente tali.

Poi ci sono padri che conoscono la tenerezza e la utilizzano non pensando che è segno di debolezza.

Poi ci sono padri che vivono la loro vita guardando i figli crescere, che si mettono in discussione, che si chiedono come potersi migliorare per assolvere il compito meraviglioso di essere genitore.

Padri che scoprono nel loro ruolo la funzione più importante della loro vita e che per questo hanno dei figli meravigliosamente felici!

Spero che questo articolo faccia riflettere molti papà che al momento brancolano nel buio.

Se pensi di non potercela fare da solo invia una mail a info@aiutoadolescenza.it e raccontami la tua storia.

Per Aspera ad Astra

Dott.ssa Consuelo Marazziti