Adolescenza femminile: come gestirla

L’adolescenza femminile è molto complessa, per questo voglio raccontarvi la 

[ Storia di una madre e di sua figlia ]

Carla ha 15 anni, tanta confusione in testa e mille paure.

Guarda il suo corpo, poi guarda quello della madre e non si piace.

La madre è una splendida donna, veste alla moda è sempre
truccata e va in palestra tutti i giorni.

Carla è una ragazza un po' in carne, piuttosto timida e porta sempre una coda di cavallo che la fa sembrare più piccola della sua età.

Quanto vorrebbe somigliare alla madre!

Più la guarda e più si vede brutta.

Non esce volentieri con lei, è troppo faticoso e doloroso sentire ogni volta i complimenti che riceve.

La madre le dice che dovrebbe curarsi di più, dovrebbe buttare i jeans logori e mettersi qualcosa di più appariscente.

Ma lei non è così, lei vorrebbe solo scomparire.

"Dovresti metterti a dieta e non ingurgitare dolci dalla mattina alla sera!"

Quei dolci però riempiono il vuoto che Carla ha dentro di sé:

"perché mamma non si accorge di quanto sto male?

Già, perché la madre non si accorge del dolore della figlia?

È troppo presa da se stessa, dalla paura di invecchiare e nel tentativo estenuante di rimanere giovane sta offuscando la vita della figlia.

Durante l’ adolescenza femminile è necessario che i genitori siano più attenti del solito.

Molte volte tra madri e figlie ci sono dinamiche di competizione che spesso procurano nelle ragazze ferite profonde.

C’è una sola cosa che una madre può fare: mettersi da parte.

La ragazza deve avere la possibilità di guardare ad un modello di madre che sia raggiungibile e che non ricordi le attrici della televisione.

Una madre che guardi il suo corpo invecchiare e non se ne faccia un cruccio ma che invece osserva con orgoglio la femminilità della figlia che da ragazzina sta diventando una giovane donna.

Carla vorrebbe una madre che non le ricordasse in continuazione quanto è diversa da lei e che vorrebbe un piccolo clone come figlia.

Carla vorrebbe una madre che fosse una madre!

Quando vede sua madre indossare i suoi jeans e mettersi i suoi vestiti, Carla non può fare a meno di pensare che a lei stanno meglio.

Quante mamme fanno così!

Forse pensano che le figlie in questo modo le possano sentire più vicine,
invece…

Il messaggio che voglio mandarti stasera, giovane mamma , è questo:

l’ adolescenza femminile è difficile, diventare grande è per tua figlia un percorso faticoso e lo può diventare ancora di più se, oltre al confronto con le compagne, la competizione è anche con la propria madre.

Non dare consigli, e quando ti viene richiesti rispondi:

“tu cosa vorresti fare? Quale vestito ti piace?”

Dalle la possibilità di vivere il proprio essere donna, senza doversi sempre misurare su ciò che essere donna significa per te.

Farsi da parte significa guardare la propria figlia crescere meravigliosa e felice e potersi ricordare che lo eri anche tu alla sua età.

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Per Aspera ad Astra

Dott.ssa Consuelo Marazziti